Sostienici

Aiutaci ad assistere le persone con demenza e le loro famiglie sul territorio romano. Con il tuo gesto puoi sostenere le nostre attività di volontariato, ricerca, aiuto e formazione. La tua donazione può fare la differenza.

Scopri come aiutarci, scegliendo una delle nostre proposte.

Diventa socio

Con una quota di 50 euro puoi diventare socio usufruendo dei servizi offerti. La quota associativa si rinnova annualmente ed è valida per tutto il nucleo familiare.

Fai una donazione

Con una donazione libera puoi aiutarci a sviluppare nuove attività e ad offrire più servizi ai soci.

Puoi donare con la carta di credito, con un versamento online, altrimenti:

  • con versamento sul conto corrente postale n. 17384017, intestato ad Azheimer Uniti Roma;
  • con versamento mediante bonifico bancario sul conto n. 01959532, intestato ad Alzheimer Uniti Roma, della Banca Mediolanum IBAN: IT49R0306234210000001959532;

BENEFICI FISCALI
PER LE PERSONE FISICHE

Così come definito dall’art. 83 del D. Lgs. 117/2017, al primo comma, le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore a 30.000 € a favore dell’Associazione Alzheimer Uniti Italia Onlus consentono una detrazione dell’imposta lorda pari al 30% della donazione effettuata.

Il secondo comma, prevede inoltre che le liberalità in denaro o in natura erogate dalle persone fisiche in favore dell’Associazione Alzheimer Uniti Italia Onlus sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo dichiarato.

BENEFICI FISCALI
PER LE AZIENDE O GLI ENTI

Le donazioni in denaro e natura a favore dell’Associazione Alzheimer Uniti Italia Onlus sono deducibili fino al 10% del reddito complessivo dichiarato (rimosso il limite imposto dalla normativa precedente di 70.000 euro/annui).

Se la deduzione supera il reddito complessivo netto dichiarato, l’eccedenza può essere dedotta fino al quarto periodo d’imposta successivo.

Cinque per Mille

Se vuoi sostenere l’Associazione Alzheimer Uniti Roma con il tuo cinque per mille, può farlo firmando e inserendo il codice fiscale 05897741004 nel primo spazio a sinistra nella dichiarazione dei redditi.

MODELLO 730

Tale spazio può essere titolato “Sostegno degli Enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS di cui all’art. 46, c. 1, del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società, nonché’ sostegno delle Onlus iscritte all’anagrafe” oppure “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997”.

Modello REDDITI (ex UNICO)

Tale spazio può essere titolato “Sostegno degli Enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS di cui all’art. 46, c. 1, del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società, nonché’ sostegno delle Onlus iscritte all’anagrafe” oppure “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997”.

Lascito Testamentario

Con un lascito testamentario a favore di Alzheimer Uniti Roma ci permetterai di pianificare progetti a più lunga scadenza coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone.

Fai un lascito testamentario ad Alzheimer Uniti Roma

Con il lascito testamentario è possibile destinare i propri beni, o una parte di essi, in eredità a un ente non profit, dopo la morte. Un gesto di grande sensibilità e generosità, che può essere integrato, modificato o revocato in qualsiasi momento e che non lede in alcun modo i diritti dei propri cari e dei familiari ai quali la normativa riserva una quota di eredità di cui il testatore non può disporre liberamente.

Come funziona?

Scegliere di fare un testamento solidale a favore di Alzheimer Uniti Roma è più semplice di quanto si possa pensare.
Le possibilità sono tre:

  1. testamento olografo: scritto su un semplice foglio per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore e affidato a un parente, un amico oppure un professionista, chiamati a pubblicarlo dopo la morte;
  2. testamento pubblico: redatto da un Notaio, che, alla presenza di due testimoni, scrive le volontà dichiarate dal testatore;
  3. testamento segreto: redatto dal testatore e consegnato al Notaio che lo sigilla in busta chiusa (Notaio e i testimoni ignorano il contenuto delle disposizioni). Questo testamento può essere scritto anche con strumenti informatici.

 

Queste tre forme di testamento hanno tutte lo stesso valore, producono i loro effetti solo al momento dell’apertura della successione e possono essere modificati, annullati o sostituiti in qualsiasi momento.

All’interno del testamento si può anche scegliere di nominare un esecutore testamentario, il cui compito è quello di far rispettare le esatte disposizioni del testatore.

Perché è importante il lascito testamentario?

Tramite la disposizione testamentaria si garantisce che, al momento della morte, le proprie sostanze, o parte di esse, vengano devolute in favore di iniziative meritevoli.

È bene, infatti, tenere a mente che, se si muore in assenza di testamento, è la legge a stabilire chi acquisterà l’eredità. Questa, infatti, passerà ai familiari più stretti (coniuge e figli), per allargarsi poi a quelli più lontani (ascendenti, collaterali, altri parenti); in assenza di familiari, infine acquisterà lo Stato. Pertanto, laddove sia intenzione destinare parte del proprio patrimonio ad una realtà del Terzo Settore, occorrerà – in assenza di specifiche disposizioni normative – prevedere tramite lo strumento del lascito testamentario la propria volontà di devolvere beni o denaro ad iniziative benefiche.

Quali beni si possono includere nel lascito testamentario?

Il testatore, prestata la dovuta attenzione a non ledere le quote ereditarie previste dalla legge, può disporre liberamente dei propri beni e decidere di destinare a un’organizzazione:

  • una somma di denaro (conti correnti, titoli, azioni, obbligazioni, libretti e buoni postali, fondi di investimento);
  • beni mobili, come gioielli, automobili o opere d’arte;
  • beni immobili, come una casa, un fabbricato, un box o un terreno;
  • il proprio trattamento di fine rapporto (TFR);
  • una o più polizze assicurative sulla vita.

 

Le imposte

L’eredità devoluta alle organizzazioni non profit non è soggetta ad alcuna imposta. Il Codice del Terzo Settore (articolo 82) ribadisce che ciò che viene lasciato in eredità a enti che perseguono uno scopo di utilità sociale è esente da tassazione.